E’ patologia sempre più frequente per l’invecchiamento della popolazione; è la diagnostica ecografia addominale che porta solitamente alla scoperta di questa patologia che altrimenti decorre asintomatica ed è particolarmente rischiosa se il diametro dell’aneurisma supera i 5 cm e se il paziente è iperteso con storia famigliare positiva.
Da più di 10 anni il trattamento endovascolare in alternativa all’intervento chirurgico aperto è un opzione terapeutica interessante soprattutto per i pazienti più anziani e portatori di fattori di rischio quali una coronaropatia clinicamente evidente, pregresso intervento di by-pass aorto-coronarico, broncopatia cronica ostruttiva o insufficienza renale. In questi casi la riduzione del rischio rispetto alla Chirurgia tradizionale è significativa. Non è richiesta infatti la anestesia generale e spesso la procedura può essere eseguita per via percutanea con degenza molto breve (2 -3 giorni ). Il rischio di insuccesso o di complicanza che viene solitamente risolta con un intervento estemporaneo è dell’ 1-2 %.
Il paziente deve sapere che dovrà eseguire una serie di controlli nel tempo per assicurarsi del corretto posizionamento della protesi e persistente esclusione dell’aneurisma.

